La 36a edizione di Animando Mantova si è conclusa sabato 20 dicembre nella Sala Cavalli di Palazzo Te con l’ennesimo tutto esaurito, grazie allo spettacolo Il Canto di Natale, tratto dall’omonimo romanzo di Charles Dickens.
In scena Matteo Ghisalberti (compagnia Le Stanze di Igor) nel ruolo di Ebenezer Scrooge e Maurizio Corniani, voce e anima del fantasma di Jacob Marley e dei tre spiriti del Natale. Un adattamento intenso e coinvolgente che, tra recitazione, luci, oggetti scenici e musiche, ha saputo emozionare il numeroso pubblico presente, valorizzando la cornice unica degli affreschi di Giulio Romano.
Il celebre racconto di Dickens, definito “l’uomo che inventò il Natale”, si conferma ancora oggi attuale e universale: una storia capace di alternare romanticismo, ironia e momenti grotteschi, raccontando il percorso di redenzione di Scrooge e il valore del cambiamento.
Al termine dello spettacolo, lunghi applausi e calorosi complimenti hanno salutato gli artisti.
Nel suo intervento introduttivo, Pietro Cecchi della Fondazione Palazzo Te ha sottolineato il perfetto connubio tra arte visiva e teatro che ha caratterizzato gli eventi della rassegna, elogiando la qualità artistica e l’organizzazione, e auspicando una nuova collaborazione per il 2026.
Soddisfatto il direttore artistico Maurizio Corniani, che ha ringraziato il Comune di Mantova, la Provincia di Mantova, gli sponsor e la Fondazione Palazzo Te. Corniani ha inoltre evidenziato i numeri significativi dell’edizione 2025: circa 800 richieste di partecipazione, di cui oltre 600 per gli spettacoli ospitati a Palazzo Te.
Appuntamento al 2026, con nuove e importanti produzioni già in fase di ideazione.